
Superfood dalla Natura
Energia dal bosco
Un ingrediente dimenticato, una fase vitale della pianta che racchiude proteine e molecole preziose:
scopriamo come trasformare gli amenti di nocciolo in una colazione funzionale e croccante.
Granola con AMENTI di nocciolo
SCHEDA RICETTA
SEMPLICITÀ:
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STAGIONE: INVERNO
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COTTURA: 180° C x 10-15 minuti
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PREPARAZIONE: 20 minuti + tempo di essiccazione

INGREDIENTI
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40 g di AMENTI di NOCCIOLO
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100 g di farro soffiato
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100 g di riso soffiato
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100g di semi di sesamo
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150 g di miele
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30 g di arachidi
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30 g di mandorle
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30 g di cachi acerbi essiccati
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90 g di cioccolato fondente
COME SI FA
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Raccogli gli amenti di nocciolo nel loro periodo balsamico (vedi approfondimento) e lasciali essiccare all'aria in un ambiente asciutto, lontano dalla luce diretta del sole.
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Amalgama i cereali, i semi con il miele sciolto a bagnomaria fino a rendere tutto omogeneo.
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Rivesti una teglia con carta forno, livella il composto e inforna a 180°C per circa 10-15 minuti (fino a doratura).
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In un robot da cucina, frulla a intermittenza gli amenti essiccati e setacciali in uno scolapasta per eliminare il rachide centrale, molto fibroso e tannico.
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Riduci la frutta secca ad una granella grossolana e rendi a scaglie il cioccolato fondente.
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Unisci e mescola tra loro la frutta secca, la cioccolata e gli AMENTI di nocciolo.
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Dopo aver sfornato la base, attendi circa 5 minuti affinché intiepidisca ma non raffreddi del tutto.
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Aggiungi il mix di AMENTI, cioccolata e frutta secca.
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Mescola e lascia raffreddare completamente.
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NB: Aggiungiamo gli amenti solo alla fine per preservare il più possibile le loro proprietà nutrizionali e il contenuto proteico (vedi approfondimento).
Lavorazione degli AMENTI
​La lavorazione degli amenti richiede pazienza e rispetto per i tempi della pianta.
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La raccolta (il tempo balsamico)
Il momento ideale per la raccolta avviene tra il pieno inverno e l’inizio della primavera, prima che gli amenti si allunghino eccessivamente e liberino tutto il polline al vento. Scegli amenti turgidi e compatti, preferibilmente da alberi lontani da fonti di inquinamento stradale.
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L'essiccazione
Una volta raccolti, gli amenti vanno disposti su un piano non metallico in un unico strato. Puoi utilizzare un tradizionale cesto di vimini sul quale hai poggiato un tessuto naturale a trama fine (cotone, lino). È fondamentale lasciarli essiccare all'aria in un ambiente asciutto e rigorosamente lontano dalla luce diretta del sole. Questo processo lento permette all'umidità di evaporare senza alterare il contenuto proteico e le molecole delicate del polline. Capirai che sono pronti quando risulteranno fragili e "croccanti" al tatto.
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Il setacciamento
Questa è la fase che trasforma un ingrediente grezzo in un superfood gourmet. Una volta essiccati:
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Passa gli amenti in un robot da cucina con brevi impulsi (frullata a intermittenza): l'obiettivo è rompere la struttura esterna senza polverizzare tutto. È fondamentale procedere per brevi scatti: il calore generato dal motore e dallo sfregamento delle lame potrebbe infatti alterare il delicato profilo organolettico e nutrizionale del polline
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Trasferisci il composto in uno scolapasta o un setaccio a maglie molto larghe e scuoti.
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Otterrai una sorta di granella, composta principalmente dai fiori maschili e dal polline.
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All'interno del setaccio rimarrà il rachide centrale, ovvero l'asse legnoso dell'infiorescenza. È importante eliminarlo perché risulta molto fibroso, tannico e sgradevole alla masticazione.
Recuperando solo la parte setacciata, otterrai una granola dalla consistenza perfetta, dove il sapore erbaceo del nocciolo si fonde armoniosamente con gli altri ingredienti senza lasciare residui legnosi.

Conservazione
Uno dei grandi vantaggi di questa granola selvatica è la sua incredibile stabilità. Poiché il procedimento prevede l'utilizzo esclusivo di ingredienti a bassissima umidità, il prodotto finale vanta una lunghissima conservabilità.
Se preparata e riposta correttamente, la granola mantiene intatto il suo "CRUNCH" e le sue proprietà nutrizionali per diversi mesi.
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Come conservarla al meglio
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Contenitori. Utilizza esclusivamente barattoli in vetro con chiusura ermetica o contenitori a tenuta stagna. Questo impedirà ai cereali di assorbire l'umidità ambientale, che è la principale nemica della croccantezza.
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Luogo. Riponi il barattolo in una dispensa fresca e asciutta.
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I tre nemici. È fondamentale tenerla al riparo dalla luce diretta del sole (che potrebbe irrancidire i grassi buoni della frutta secca), dalle alte temperature e dall'umidità.
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Il consiglio di Custode di Erbe
Prima di chiudere il barattolo per la prima volta, assicurati che la granola sia completamente fredda. Anche un minimo residuo di calore genererebbe condensa all'interno del vetro, compromettendo la conservazione e la consistenza degli amenti.
Come si usa?
La GRANOLA SELVATICA agli AMENTI DI NOCCIOLO non è solo una colazione, ma un vero e proprio integratore naturale pronto all'uso. Grazie al suo equilibrio tra carboidrati complessi, grassi buoni e il profilo proteico degli amenti, si presta a diversi momenti della giornata.
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La colazione energetica
Il modo più classico per gustarla è all’interno di uno yogurt bianco naturale o di un kefir. La parte croccante contrasta con la cremosità dello yogurt, mentre il sentore erbaceo degli amenti viene ammorbidito dalla nota acida del latte. Puoi arricchire la ciotola con frutta fresca di stagione o un ulteriore filo di miele a crudo.
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Bowl di latte freddo
Che tu scelga latte di origine animale o vegetale, aggiungi la granola solo all'ultimo istante: in questo modo manterrai intatto il "CRUNCH" ed eviterai che il prezioso polline setacciato si disperda eccessivamente nel liquido, preservando l'integrità della tua colazione.
Merenda On-the-Go
Essendo una preparazione asciutta e stabile, è lo spuntino ideale da portare con sé durante le escursioni nel bosco o nelle giornate di lavoro più intense. Una manciata di questa granola offre una ricarica immediata di energia e nutrienti, senza appesantire la digestione.
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Il tocco gourmet
Sperimenta la granola selvatica come guarnizione (topping) su una vellutata di zucca o di carote: il contrasto tra il dolce dell'ortaggio e la nota tostata e selvatica della granola creerà un abbinamento sorprendente e sofisticato (il cioccolato potrebbe risultare di troppo contrasto in questo abbinamento).
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