Un pò di me

Ciao!
Io sono Francesca Pede
Se non è tossico assaggialo
Se non è buono trasformalo!
Sono nata tra gli ulivi e il mare del Salento, cresciuta con le mani nella terra e il naso tra le erbe. Dopo gli studi in scenografia e arti multimediali del cinema e del video all’Accademia di Brera a Milano, ho scelto di non seguire la carriera da videomaker: ero stanca della competitività esasperata, dei progetti sottopagati, della corsa continua che ti allontana da ciò che vuoi davvero raccontare.


Così ho cambiato strada.
Con Jacopo, il mio compagno, ci siamo trasferiti prima in montagna e poi a Verrua Po, dove oggi abbiamo il nostro laboratorio di trasformazione e l’azienda agricola "Gea – i colori della terra". Coltiviamo piante, fermentiamo idee e sperimentiamo ogni giorno un modo diverso di abitare la terra.
Il mio lavoro ruota intorno a tre assi: foraging etico, fermentazione creativa e divulgazione critica. Studio la chimica delle piante e dei funghi, preparo fermentati vivi e bevande botaniche, formulo ricette che nascono dalla spontanea curiosità e da una passione per la scienza senza camice. Mi piace smontare miti, scavare nei dettagli tossici e sorprendenti del mondo vegetale, e raccontarli con un pizzico di ironia.
Non ho una formazione scientifica accademica, né nonne herbane che mi hanno tramandato i loro saperi, ma studio come se dovessi dare un esame ogni giorno.


Negli ultimi anni mi sono appassionata molto a funghi e licheni tant'è che presto diventerò micologa.
Vivo con la tiroidite di Hashimoto e la fibromialgia, due condizioni che mi hanno insegnato ad ascoltarmi meglio e a cercare un equilibrio profondo tra cibo, salute, paesaggio e ricerca.
Credo in un sapere radicato ma libero, che non semplifica né indora la pillola. Mi piacciono le cose vive, imperfette, anche un po’ scomode: un’erba dal sapore ambiguo, un fungo sospetto, un fermento che sfugge di mano. Perché è lì che comincia la conoscenza vera.
