
Bosco e Sottobosco
Il Tartufo dei Poveri
Il vero segreto per avere un olio al profumo di tartufo, intenso e avvolgente, non si nasconde in costose bottigliette gourmet o in sintetici aromi, ma nel bosco.
Ti sveliamo la nostra ricetta facilissima per l'Olio nero al Tartufo dei Poveri,:un'infusione dall'aroma di bosco e di autunno, capace di trasformare un semplice piatto in una vera magia.
Olio nero alle Trombette dei Morti

SCHEDA RICETTA
SEMPLICITÀ:
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STAGIONE: AUTUNNO
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PREPARAZIONE: 10 minuti + essiccazione + macerazione
INGREDIENTI
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20 g di trombette dei morti secche (Craterellus cornucopioides)
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250 ml di olio neutro (girasole spremuto a freddo, arachidi, riso, vinaccioli o, in alternativa, un olio extra vergine d'oliva molto delicato)
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1 spicchio d’aglio (facoltativo, per un tocco in più)



COME SI FA
1. PREPARAZIONE DEI FUNGHI
Tosta leggermente le trombette secche in una padella (senza aggiungere olio) per 1–2 minuti. Questo passaggio è cruciale, poiché intensifica il profumo "umami-terroso".
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2. FRANTUMAZIONE
Spezzetta o trita grossolanamente i funghi tostati. Non devono essere una polvere finissima.
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3. INFUSIONE A CALDO
Scalda l'olio scelto fino a circa 40° C. Aggiungi i funghi frantumati (e l'aglio, se lo usi) e frulla immediatamente il composto con un frullatore a immersione per amalgamare bene e rilasciare gli aromi.

4. RIPOSO E MACERAZIONE
Trasferisci l'olio aromatizzato in una bottiglia di vetro scura e chiudi ermeticamente.
Lascia macerare l'olio per 5–7 giorni al buio, in modo che possa assorbire completamente l'aroma.



5. FILTRAGGIO (opzionale)
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Se desideri un olio limpido, filtralo con una garza sterile prima dell'imbottigliamento definitivo.
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Se invece preferisci un effetto più scenico e un olio ancora più "dark", puoi lasciare i pezzetti di fungo all'interno (in questo caso, ricorda di agitare la bottiglia prima di ogni utilizzo!).

6. CONSERVAZIONE
L'olio nero al tartufo dei poveri si conserva per circa un anno se tenuto lontano da luce e fonti di calore.​



L'olio al tartufo dei poveri è perfetto per:
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Risotti e pasta: esaltare un risotto ai funghi, dare profondità a una semplice pasta in bianco o a degli spaghetti aglio e olio.
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Polenta: arricchire una polenta fumante con qualche goccia per un sapore rustico e avvolgente.
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Piatti d'autunno: sorprendere con un filo scuro e profumato su uova al tegamino, patate arrosto o crostini tostati.
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Tocco gotico: è un condimento scenografico, perfetto per le cene a tema halloween... Ma che continuerà a stregare i tuoi ospiti per tutto l'anno!
Craterellus cornucopioides
Chiamata comunemente trombetta dei morti.
È un fungo micorrizico tipico dei boschi di faggio e quercia.
Il carpoforo, cavo e imbutiforme, di colore nero-grigiastro, presenta margine ondulato e imenio liscio.
Sporata bianca, spore ellissoidi.
Fruttifica in autunno, spesso in grandi gruppi.
Ottimo commestibile, dal profumo intenso che ricorda il tartufo.






