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Crema mani zero cera Custodi di Erbe

Ristrutturante e lenitiva

ZERO cera

Crema mani ristrutturante

Capita spesso che, proprio quando le mani avrebbero più bisogno di protezione, le creme tradizionali risultino fastidiose o poco affini alla nostra pelle. Da questa esigenza personale nasce la nostra Crema Mani Senza Cera: un concentrato di fitocomplessi puri dove ogni ingrediente ha uno scopo preciso. Scopri come trasformare oleoliti e infusi botanici in una 'nuvola' di sollievo immediato per le pelli più provate dal freddo.

Mani screpolate e rovinate?

INGREDIENTI

  • 45g di burro grezzo di karitè

  • 25g di oleolito di calendula

  • 15g di oleolito di rosmarino

  • 15g di infuso di camomilla (3g fiori secchi 40g di acqua)

  • 10g di tintura semplice di ippocastano

Crema mani zero cera Custodi di Erbe
mani rovinate Sola Emanuela

COME SI FA?

  • Porta 125g di acqua a una temperatura di 80-90°C. Versala su 8g di fiori secchi di Camomilla. Copri immediatamente per non disperdere gli oli essenziali e lascia in infusione per 15 minuti. Questo tempo prolungato è fondamentale per estrarre le mucillagini, che fungeranno da siero protettivo.

  • Mentre la camomilla riposa, metti a bagnomaria il burro di karité. Scalda dolcemente finché non sarà completamente sciolto e trasparente. Una volta fuso, allontana il contenitore dal fuoco (ma mantieni l'acqua del bagnomaria calda).

  • Aggiungi al burro fuso, uno alla volta, l'oleolito di calendula e l'oleolito di rosmarino. Mescola delicatamente per uniformare la fase grassa.

  • Filtra l'infuso di camomilla (che sarà ancora caldo) e versalo lentamente nella miscela di burro e oli. Inizia subito a emulsionare con un montalatte o un minipimer. Esegui questa operazione mantenendo il contenitore nel bagnomaria caldo: il calore aiuterà le molecole a legarsi. Continua per circa 1 minuto.

  • Aggiungi la tintura semplice di ippocastano. In questa fase, le saponine contenute nell'ippocastano agiranno come emulsionante naturale, stabilizzando la struttura della crema e rendendola soffice.

  • Continua a emulsionare per un altro minuto abbondante. Vedrai la miscela trasformarsi da liquido a una nuvola soffice e chiara. Se desideri una conservazione più lunga, aggiungi ora 2-3 gocce di Vitamina E.

  • Versa la crema ancora fluida in piccoli vasetti di vetro sterili. Chiudili immediatamente.

  • Lascia raffreddare a temperatura ambiente finché non raggiungerà la sua consistenza definitiva. 

COME SI CONSERVA?

  • Utilizza piccoli vasetti ben puliti e con tappo ermetico, della giusta misura affinché si riduca lo spazio vuoto tra il tappo e la superficie della crema.

  • Conserva in luogo buio e fresco (nel dubbio il frigorifero è l'ideale).

  • Ha una durata di circa 1 mese se ben conservato.

Crema mani zero cera Custodi di Erbe
Mani rovinate Sola Emanuela

COME SI USA?

Come una qualsiasi crema mani: più volte al giorno o all’occorrenza.

 

Ottima anche sulle labbra e su ogni parte del corpo che necessita di una profonda rigenerazione cutanea.

ANALIZZIAMO GLI INGREDIENTI UTILIZZATI

La vera sfida di questa formulazione è stata eliminare le cere senza rinunciare alla stabilità e all'efficacia. Per riuscirci, abbiamo scelto di non utilizzare scorciatoie sintetiche, ma di affidarci alla biochimica vegetale.

Questa formula sfrutta la HLB naturale (Hydrophilic-Lipophilic Balance) delle saponine dell'ippocastano. È una tecnica di formulazione ancestrale che oggi la scienza moderna conferma come una delle più dermocompatibili in assoluto.

Mentre l'industria moderna utilizza emulsionanti derivati dal petrolio per unire la fase acquosa a quella grassa, noi torniamo alle origini: utilizziamo la forza vitale delle piante per creare un legame molecolare che la nostra pelle riconosce e accoglie istantaneamente. Ogni ingrediente scelto non ha solo una funzione curativa, ma contribuisce alla struttura stessa della crema in un perfetto equilibrio tra idratazione, protezione e nutrimento.

Burro di karitè

Butyrospermum parkii

Il burro di karitè garantisce la struttura della crema e un’affinità biochimica con la pelle superiore a tanti altri grassi. Anche nella versione raffinata (bianca e inodore), conserva proprietà fondamentali per la riparazione cutanea.

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Azione antinfiammatoria & cicatrizzante. Grazie ai suoi insaponificabili, agisce a livello molecolare inibendo gli enzimi del rossore (COX-2). Stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene, riparando le mani segnate dal freddo.

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Dermo-compatibilità (acidi oleico e stearico). Essendo bio-simili al sebo umano, questi grassi si "incastrano" tra le cellule dell'epidermide. Ricostruiscono il film idrolipidico e creano una barriera traspirante che blocca l'evaporazione dell'acqua.

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Complesso vitaminico (A, E*, F). Agisce come veicolo per la guarigione. La vitamina A accelera la chiusura delle micro-fessure, mentre la vitamina F previene la desquamazione.

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Schermo ambientale. L’acido cinnaminico offre una leggera protezione naturale contro la luce solare riflessa (neve e giornate limpide), proteggendo i tessuti in fase di guarigione.

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* Nota: la vitamina E, persa durante la raffinazione, viene reintegrata nella nostra formula dagli oleoliti di calendula e rosmarino.

Oleolito di calendula

Calendula officinalis
Calundula arvense

L'oleolito di calendula è un pilastro della fitocosmesi grazie al suo fitocomplesso unico, estratto in fase lipofila.

 

Triterpeni (faradiolo). Sono i principali responsabili dell'azione antinfiammatoria. Agiscono riducendo l'edema e la reattività cutanea, rendendo la calendula imbattibile su arrossamenti e geloni.

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Carotenoidi e flavonoidi. Fungono da potenti antiossidanti e stimolano l'attività dei fibroblasti. Questo accelera la riepitelizzazione, ovvero la capacità della pelle di chiudere le fessurazioni e riparare i danni del freddo.

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Fitosteroli. Intervengono sulla barriera lipidica, migliorando l'elasticità e l'emollienza dei tessuti.

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Azione antibatterica. Grazie alla presenza di tracce di olio essenziale e composti fenolici, la calendula abbatte la carica batterica superficiale, prevenendo infezioni sulle mani screpolate.

Oleolito di rosmarino

Rosmarinus officinalis

L’oleolito di rosmarino agisce sulla cicatrizzazione e sulla difesa batterica grazie a specifiche sostanze.

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Diterpeni (acido carnosico e carnosolo). Questi sono i "bodyguard" di questa crema. Svolgono essenzialmente le seguenti funzioni:

  • azione antibatterica. Sono i principali responsabili dell'inibizione della crescita batterica (specialmente contro lo Staphylococcus aureus, comune nelle infezioni cutanee);

  • cicatrizzazione. Accelerano la riparazione dei tessuti perché stimolano i cheratinociti e proteggono le cellule dallo stress ossidativo durante la fase di guarigione. Sono anche quelli che impediscono alla tua crema di andare a male (irrancidire).

 

Olio essenziale. Questo oleolito, se prodotto correttamente, conterrà:

  • eucaliptolo (1,8-cineolo). È un potente antibatterico e antimicotico. È quello che dà il "profumo di pulito" e disinfetta le micro-fessure della pelle causate dal freddo;

  • alfa-pinene. Ha proprietà antinfiammatorie e aiuta la penetrazione degli altri principi attivi;

  • canfora. Presente in piccole dosi, contribuisce la stimolazione della circolazione locale, in sinergia con i semi di ippocastano), portando sangue alla ferita e accelerando la ricostituzione dei tessuti.

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Triterpeni (betulina e acido ursolico). L'acido ursolico è un noto stimolatore della sintesi di collagene e ceramidi. Fondamentalmente, aiuta la pelle a "ricostruire i mattoni" della sua barriera naturale che il freddo ha distrutto.

Infuso di camomilla

Matricaria chamomilla

L'estrazione prolungata (15 minuti a 90°C) trasforma l'infuso di camomilla in un vero siero medicamentoso per la pelle per questi 3 fattori:

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  • polisaccaridi e mucillagini. Sono molecole ad alto peso molecolare che, con il calore e il tempo, creano una soluzione colloidale. Sulla pelle formano un film idratante non occlusivo che riduce la perdita d'acqua trans-epidermica (TEWL). È questa barriera fisica che interrompe il segnale meccanico del prurito dovuto alla disidratazione;

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  • apigenina-7-glucoside. Questo flavonoide idrosolubile è un potente inibitore delle citochine pro-infiammatorie. Penetra negli strati superficiali dell'epidermide bloccando la risposta irritativa locale,

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  • acidi fenolici (acido clorogenico). Estratti massicciamente dopo i primi 8-10 minuti di infusione, forniscono una protezione antiossidante supplementare e aiutano a mantenere l'integrità della barriera cutanea.

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Grazie alla sinergia tra flavonoidi e mucillagini, l'infuso calma l'edema superficiale, donando sollievo immediato alle mani che hanno subito sbalzi termici o aggressioni ambientali.

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L'effetto "cerotto invisibile"

Mentre la cera d'api sigilla la pelle in modo meccanico, le mucillagini creano un film molecolare traspirante.

Tintura semplice di ippocastano

Aesculus hippocastanum

La tintura semplice (ottenuta con botanica essiccata) ottenuta dai semi e dal tegumento è l'elemento che trasforma una miscela di oli e acqua in una crema stabile, grazie alla presenza di tensioattivi naturali unici.

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Le saponine (escina). I semi sono ricchissimi di saponine. In particolare, l'escina svolge una doppia funzione:

  • HLB naturale. Le saponine sono molecole anfifiliche (hanno una testa idrofila e una coda lipofila). Sono loro che permettono di unire l'infuso di camomilla con il burro di karitè e gli oleoliti, sostituendo la funzione meccanica della cera d'api con un legame chimico traspirante;

  • azione sui geloni. L'escina aumenta la resistenza dei capillari e ne riduce la permeabilità. Sulle mani, questo si traduce in un riassorbimento dell'edema (gonfiore) e in una riduzione del rossore tipico dei geloni.

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Flavonoidi (quercitina, canferolo). Flavonoidi come la quercitina rinforzano i tessuti dei vasi sanguigni, migliorando la microcircolazione locale compromessa dal freddo ed in più aiutano a lenire le infiammazioni e i pruriti, fornendo sollievo immediato alla pelle che "tira" o che brucia.

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Tannini del tegumento

L'uso della pellicina marrone (tegumento) nella tintura apporta una quota fondamentale di tannini che aiutano a "compattare" le proteine della pelle, accelerando la chiusura delle micro-fessure e creando una barriera protettiva contro le aggressioni batteriche esterne.

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Stimolazione del microcircolo

In sinergia con la canfora presente nel rosmarino, la tintura di ippocastano richiama il sangue verso i tessuti superficiali. Questo processo è vitale in inverno: portando sangue caldo e nutrienti alle estremità, si accelera drasticamente la capacità naturale della pelle di auto-ripararsi.

Copertina video crema mani ristrutturante zero cera Custodi di Erbe
Copertina video Tintura semplice di ippocastano Custodi di Erbe

VIDEO COLLEGATI

Bibliografia

  • Bettiol, F., & Vincieri, F. F. (2017). Manuale delle preparazioni erboristiche. Fitoterapici, fitocosmetici, prodotti erboristici, integratori alimentari a base di piante. Milano: Tecniche Nuove.

  • Campanini, E. (2022). Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. (4ª ed.). Milano: Tecniche Nuove.

  • Cosmetic Ingredient Review Expert Panel. (2024). Safety Assessment of Butyrospermum parkii (Shea)-Derived Ingredients as Used in Cosmetics. International Journal of Toxicology, 43(1_suppl), 5S-32S.

  • Ferreira, M. S., Magalhães, M. C., Oliveira, R., Sousa-Lobo, J. M., & Almeida, I. F. (2021). Trends in the Use of Botanicals in Anti-Aging Cosmetics. Molecules, 26(12), 3584.

  • Verma, N., Chakrabarti, R., Das, R. H., & Gautam, H. K. (2012). Anti-inflammatory effects of shea butter through inhibition of iNOS, COX-2, and cytokines via the Nf-κB pathway in LPS-activated J774 macrophage cells. Journal of Complementary and Integrative Medicine, 9(1), Article 4.

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